Assegno di Inclusione e Supporto Formazione e Lavoro: I Cambiamenti per il 2025
Uno degli interventi più significativi del 2024 è stata la sostituzione del Reddito di Cittadinanza con due nuovi strumenti: l’Assegno di Inclusione (ADI) e il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL). Questi dispositivi, introdotti per garantire sostegno economico alle famiglie vulnerabili e favorire l’occupazione, tornano al centro dell’attenzione con la Legge di Bilancio 2025, che apporta importanti modifiche per ampliare la platea dei beneficiari e incrementare le risorse disponibili.
Le Novità dell’Assegno di Inclusione per il 2025
Con un emendamento alla Legge di Bilancio, l’Assegno di Inclusione sarà ulteriormente rafforzato e reso più accessibile. Questo strumento continuerà a supportare le famiglie con almeno un componente in una condizione di vulnerabilità, come:
- Minori,
- Persone over 60,
- Individui con invalidità superiore al 67%,
- Soggetti con carichi di cura (es. chi assiste un familiare invalido o un bambino piccolo).
Modifiche ai Requisiti di Accesso
Il Governo ha deciso di aumentare i limiti di reddito e Isee per l’accesso all’ADI:
- Isee massimo: passa da 9.360 a 10.140 euro.
- Reddito familiare massimo: sale da 6.000 a 6.500 euro.
- Per famiglie composte solo da over 67 o persone con disabilità, il limite di reddito aumenta da 7.560 a 8.190 euro.
Queste modifiche permetteranno a un numero maggiore di famiglie di accedere al beneficio, riducendo il rischio di esclusione sociale.
Incremento degli Importi
Anche l’importo massimo erogabile subisce un aumento:
- L’integrazione al reddito salirà fino a 541,67 euro per chi non ha altre fonti di reddito.
- Per le famiglie over 67, il beneficio passa da 630 a 682,50 euro.
- I rimborsi per chi vive in affitto aumentano a 303,33 euro al mese per le famiglie vulnerabili e a 162,50 euro per nuclei over 67.
Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL): Più Opportunità per il Reinserimento
Il Supporto per la Formazione e il Lavoro si configura come una misura di attivazione lavorativa, pensata per favorire il reinserimento nel mercato del lavoro tramite percorsi strutturati. È rivolto ai componenti dei nuclei familiari di età compresa tra 18 e 59 anni che soddisfano specifici requisiti di cittadinanza, residenza ed economici.
Le Novità per il 2025
Con la Legge di Bilancio, il Governo ha ampliato i criteri di accesso e aumentato i benefici economici per i partecipanti:
- Ampliamento della platea dei beneficiari:
- La soglia massima dell’Isee familiare è stata innalzata da 6.000 a 10.140 euro annui.
- Incremento dell’indennità di partecipazione:
- L’importo mensile passa da 350 euro a 500 euro, fornendo un incentivo maggiore per la partecipazione alle attività previste.
Attività Ammissibili
Il Supporto per la Formazione e il Lavoro prevede la partecipazione a una serie di progetti orientati al miglioramento dell’occupabilità:
- Formazione e accompagnamento al lavoro: Percorsi personalizzati per il reinserimento.
- Qualificazione e riqualificazione professionale: Corsi mirati per acquisire nuove competenze.
- Politiche attive del lavoro: Collegamento diretto con aziende e opportunità di impiego.
- Progetti utili alla collettività: Coinvolgimento in iniziative di interesse sociale.
- Servizio civile universale: Percorsi di valore per i giovani adulti.
Durata del Beneficio
- Il SFL ha una durata iniziale di 12 mesi, ma è possibile prorogarlo per ulteriori 12 mesi, previo aggiornamento del patto di servizio personalizzato. La proroga è concessa se il beneficiario è ancora impegnato in un corso di formazione alla scadenza del primo anno.
Un’Iniziativa per il Futuro del Lavoro in Italia
L’Assegno di Inclusione e il Supporto per la Formazione e il Lavoro rappresentano strumenti cruciali per ridurre la povertà e migliorare l’occupabilità dei cittadini. Le modifiche apportate nel 2025 ampliano l’impatto di queste misure, rendendole più inclusive ed efficaci. Tuttavia, affinché questi strumenti abbiano un impatto duraturo, sarà necessario continuare a monitorarne l’efficacia e renderli parte integrante di una strategia strutturale per il mercato del lavoro.
Grazie a questi interventi, il Governo punta a costruire un sistema di welfare moderno, capace di sostenere le famiglie e stimolare la crescita economica del Paese.