I NEET, acronimo di “Not in Education, Employment or Training”, sono giovani tra i 15 e i 34 anni che non studiano, non lavorano e non seguono percorsi formativi. Con oltre 3 milioni di NEET, l’Italia registra uno dei tassi più alti in Europa, un fenomeno che pesa sia sui giovani stessi sia sull’economia del Paese.
Perché Cresce il Fenomeno NEET?
Le cause sono molteplici:
- Abbandono scolastico e formazione inadeguata rispetto alle esigenze del mercato.
- Scarse opportunità lavorative, soprattutto nelle regioni del Sud.
- Disparità di genere: le donne, spesso frenate da carichi familiari, sono più esposte al rischio di inattività.
- Contesti sociali sfavorevoli e mancanza di supporto nell’orientamento professionale.
Quali Sono le Conseguenze?
L’inattività prolungata porta a:
- Perdita di competenze e allontanamento dal mondo del lavoro.
- Isolamento sociale e disagio psicologico.
- Impatti economici significativi: il fenomeno costa all’Italia circa il 2% del PIL all’anno.
Come Supportare i Giovani NEET?
- Formazione Mirata
Programmi come il Progetto GOL offrono percorsi di riqualificazione professionale e tirocini per acquisire competenze concrete e spendibili nel mondo del lavoro.
- Rafforzamento dei Servizi per l’Impiego
Centri per l’Impiego più efficaci possono fornire:
- Supporto personalizzato nella ricerca di lavoro.
- Strumenti per prepararsi al mondo professionale (CV, colloqui)
- Inclusione delle Donne e dei Giovani Fragili
Servizi come orari flessibili, asili nido e incentivi all’assunzione aiutano a superare le barriere che impediscono l’inserimento lavorativo, soprattutto per donne e giovani in contesti difficili
Guardare al Futuro
Contrastare il fenomeno NEET significa creare opportunità reali e accompagnare i giovani verso il loro potenziale. La formazione e l’inclusione lavorativa non solo migliorano la vita dei singoli, ma rafforzano il sistema economico e sociale del Paese.
Investire sui NEET è investire nel futuro: la chiave è dare loro gli strumenti giusti per ripartire.